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Abbinamenti di Natale con i vini di Tenuta Carretta e Malgrà

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Abbinamenti natale spumanti

Il Natale è arrivato. I piatti e le ricette tradizionali animano le tavole, ma che vino abbinare? Ecco i nostri consigli.

INIZIARE CON GUSTO

Non è Natale senza cominciare da un parterre di antipasti. Spiccano l’insalata russa, il purè con lo zampone, le lenticchie, i crostini con formaggi freschi, le insalate con aggiunta di agrumi o frutta fresca. Alcuni preferiscono il salmone spruzzato di limone, o il classico cocktail di gamberi.

Con gli antipasti gustosi, consigliatissimo è il nostro Airali Brut, Alta Langa Docg. Da uve 100% pinot coltivate su terreni caratterizzati da marne calcaree sedimentarie, l’Airali è la scelta perfetta grazie alla sua freschezza e sapidità, che ad ogni sorso, aumenta il piacere di un nuovo assaggio. Anche nella versione Pas Dosé, 100% pinot nero senza aggiunta di liquer d’expedition, per un gusto più secco e netto.

Airali Brut Alta Langa Docg

TRIONFO DI PRIMI

La tradizione italiana di Natale propone primi di eccezionale bontà. La pasta fresca la fa da padrone. Agnolotti, ravioli con sughi di carne o pesce, tortellini in brodo, tagliatelle, lasagne e più a Sud, minestre di pesce, pasta e broccoli, spaghetti con le alici.

Con i primi delle feste, ci vuole un vino versatile, capace di adattarsi, mantenendo la freschezza, sia alla pastasciutta sia al gusto del pesce. La nostra scelta è di proseguire in bianco con il Brut Metodo Classico Cuvée Col dei Ronchi, uno specialissimo spumante affinato 120 mesi sui lieviti nelle cantine di Malgrà, azienda vitivinicola del Monferrato. Dal gusto deciso e affascinante, è un vino suadente, con note di frutta secca e crosta di pane. Per variare, si può optare per la versione Rosè di questo vino, il Brut Metodo Classico Rosé de Saignée “Rosè dei Ronchi”: 120 mesi sui lieviti e sentori di frutti rossi e tamarindo ottenuti tramite la tecnica del salasso (macerazione per poche ore sulle bucce di pinot nero).

SECONDI DI PASSIONE

La tavola di Natale abbonda di secondi di carne. Nel Nord è un tripudio di bolliti misti con salse gustose, arrosti con patate, brasati, cotechini con polenta, trippa con sugo e cappone, capretto al forno o capriolo. Più a Sud si prediligono verdure e pesce, baccalà lesso, anguilla fritta, fritture di pesce e sarde.

Mentre la fame cala i piatti aumentano di spessore: sono più grassi, e hanno lunghe cotture ricche di aromi.  Ci vuole un vino capace di accompagnare i sapori forti, in grado di pulire la bocca senza appesantire. Il rosso è d’obbligo con le carni: un Garassino Barbaresco Docg fa al caso nostro, aromatico, elegante e fresco, capace di essere leggero e intenso. Con il pesce si continua con i bianchi: non si sbaglia con il Cayega, Roero Arneis a tutto pasto, minerale e di carattere.

garassino barbaresco

Garassino Barbaresco Docg

DOLCI SENZA STANCARE

Il Natale è il momento del dessert. Ogni regione ha i suoi tradizionali, ma non mancheranno mai il Panettone e il Pandoro, simbolo stesso delle feste. Qualunque sia il dolce, nessun vino può competere con il Moscato d’Asti, le cui note fruttate sono state create per accompagnare i dolci, senza essere mai stucchevole.  Concludete con un Moscato d’Asti Docg Malgrà, vino giovane, fragrante, fresco. I tipici sentori di salvia, limone e zenzero lo rendono il perfetto fine pasto.

ANCORA UN VIZIO

Se preferite terminate il pranzo delle feste con il cioccolato, il non plus ultra è un bicchiere di Barolo Chinato. Barolo invecchiato a cui vengono infuse spezie digestive e amaricanti, come la china calissaja, il cannello, il rabarbaro, il garofano e la genziana. Un contrasto dolce-amaro che vi lascerà pienamente soddisfatti.

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